✨ L’ARTE CHE CURA: QUANDO LA BELLEZZA DIVENTA PROSSIMITÀ E SPERANZA
✨️ «La bellezza salva, l’arte libera dal dolore e apre uno specchio di cielo dove prima c’era solo sofferenza.» ✨️
🗣 Con queste parole e con profonda intensità si è svolto il primo evento promosso da V-CURA (Valpolicella – Comunità Unite nella Relazione e nell’Accoglienza), il progetto sperimentale del Vicariato della Valpolicella e dell’ambito della Prossimità della Chiesa di Verona.
♥️ Nata sulle sollecitudini della lettera “Sul Limite” del Vescovo Domenico, questa iniziativa ci invita a riscoprire la ministerialità del limite per costruire, insieme, vere e proprie comunità curanti.
🤲 Accolti dalla calorosa ospitalità dell’Istituto delle Poverette di Casa Nazareth ed evento patrocinato con gioia da ADOA, l’incontro ha fatto da ponte tra la pastorale della salute (guidata dal nuovo incaricato diocesano e vicario foraneo della Valpolicella, don Simone Borchia) e la pastorale dell’arte.
🙏 Nel suo intervento, Don Antonio ha richiamato alla memoria grandi figure storiche che hanno dedicato vita e risorse a rendere i luoghi di cura belli e accoglienti per i pazienti.
🖼 Perché è provato: un’opera d’arte, un bel paesaggio o — come abbiamo visto durante il periodo Covid — i tanti disegni e striscioni appesi fuori dalle strutture, non sono semplici decorazioni, ma potenti strumenti di sollievo che aiutano la salute e sostengono l’anima nei momenti più dolorosi.
🎨 L’arte non cancella il dolore, ma insegna a “starci dentro”, trasformandolo e aprendo uno spiraglio da cui far uscire la vita.
🔗 Spazio poi alle esperienze concrete di rete con la Fondazione Piccola Fraternità di San Zenetto, la Fondazione Gobetti e la Fondazione Casa Fondazione San Giuseppe onlus.
🔲 In particolare, San Zenetto ha raccontato l’emozionante percorso legato alle “formelle di San Zeno”: un cammino in cui i ragazzi hanno scoperto i tesori racchiusi nel portale della basilica per poi riprodurne le immagini. Imperfette, sì, ma straordinariamente vere, proprio perché capaci di dar voce e valore a ogni fragilità.
▪︎▪︎▪︎Infine, attraverso il laboratorio pratico esperienziale di arteterapia, è emersa una verità fondamentale: i vissuti e le ferite di ciascuno sono tanti, ma sono proprio le nostre fragilità a diventare terreno fertile per crescere insieme.
♥️ “Curare i curanti”, prendersi cura di chi ogni giorno si dedica agli altri, è il cuore di questa rete che continua ad allargarsi in vista del bene comune.
Perché dove c’è bellezza, cura e relazione, c’è speranza. 🌿🎨
Villaggio delle Possibilità
#insiemesipuò
#sefabenealorofabeneancheate❣️





